LINA SANNITI:” Poesia: potere evocativo e comunicativo” [intervista]

 

Lina Sanniti ci ha tenuto compagnia con la sua poetica per tutto il mese di novembre e con questa chiacchierata abbiamo scoperto un copo di più del suo rapporto con la poesia

a cura di Francesca Ferrara @netnewsmaker © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

L’incontro con la poesia (quando, dove, come)

«Le prime poesie risalgono agli anni della scuola elementare; mi piaceva giocare con le rime. In seguito, nel diario segreto di adolescente, descrivevo i miei stati d’animo in forma poetica. Inconsapevolmente avvertivo il potere evocativo e comunicativo della poesia».

Quali i poeti di riferimento?

«Tanti. Dei poeti italiani prediligo Leopardi, Montale, Ungaretti, Pavese, Alda Merini, Patrizia Valduga. Tra gli stranieri leggo volentieri Sylvia Plath, W.H. Auden, P. Neruda, Wislawa Szymborska».

 Quali i versi prediletti scritti dai poeti che han fatto la storia?

«Sicuramente questi versi finali di ‘Meriggiare pallido e assorto’ (Eugenio Montale)

 

E andando nel sole che abbaglia

sentire con triste meraviglia

com’è tutta la vita e il suo travaglio

in questo seguitare una muraglia

che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

 

Un altro testo che è molto vicino al mio sentire è ‘Versi del testamento’ di Pier Paolo Pasolini

 

Poesia, arte della scrittura intimistica, dal passato come vede che si propone sul mercato letterario? La pubblicazione sul web può essere un ponte verso un futuro mercato editoriale?

«Anche se la cultura di massa ha un carattere effimero e fatiscente, credo che sul web possa comunque coesistere una cultura che sia anche argine e riflessione e, di conseguenza, avere un valido mercato editoriale»

Quale progetto nel cassetto per il prossimo futuro?

«Attualmente sono molto impegnata nella presentazione del mio libro ‘Madre di Parole’, ma ho già in mente, da tempo, il prossimo progetto letterario.  La mia poesia ‘Case impopolari’, che racconta l’esperienza personale dell’isolamento e della privazione che si vive nei quartieri popolari, avrà un seguito e ingloberà testi sul tema del degrado delle periferie e sulla mancanza di ogni forma di riscatto».

Leggi i versi di Lina Sanniti:

MagnArtPoetry#42

MagnArtPoetry#41

MagnArtPoetry#40

MagnArtPoetry#39

 

Bio

Lina Sanniti, di Frattamaggiore (Napoli), è docente di Lingua Inglese nella scuola media. Ha vissuto alcuni anni in Inghilterra.  Ha scritto poesie fin da piccola ma, solo negli ultimi tempi, ha reso pubblica la sua scrittura. Ha ricevuto vari riconoscimenti tra cui il primo premio del Concorso Internazionale di Poesia ‘Avellino in versi’ (2015). Partecipa a vari reading e alcune sue liriche sono presenti in varie antologie. Con Michael Palma ha curato la traduzione in inglese della silloge di Salvatore Violante “Enchanted Anguish” (Gradiva Publications – New York – 2017). È ideatrice e organizzatrice del contest di poesie ‘Versando Versi’ che ha carattere itinerante e prevede ambientazioni sempre diverse.  Nel 2017 pubblica la sua prima raccolta poetica “Madre di parole” (deComporre edizioni).

 

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