DADP 2024. La dedica di Melchionna agli ‘ultimi’

 

50 edizioni, oltre 470 rappresentazioni e più di 700.000 spettatori di numerose città italiane sono i numeri che sintetizzano il successo di Dignità Autonome di Prostituzione e del suo format.

Sono piccole grandi pillole di piacere teatrale quelle che con i loro monologhi, interpretati magistralmente, dalla compagnia di DADP (Dignità Autonome di Prostituzione) il pubblico non è solo spettatore passivo ma anche attore, partecipante all’interazione con i “dignitosi”, ovvero, i prostituti e le prostitute che, in cambio di qualche dollarino, a seguito di una formale contrattazione, raccontano le loro storie, riflesso di una società in evoluzione ma dirompente con le sue dinamiche, ben fotografate dal regista e autore dei testi in scena, Luciano Melchionna che interpreta il ruolo di Papi: “Quest’anno DADP è dedicato agli ultimi cioè a chi non può difendersi, a chi non c’è più, a chi non sa a chi chiedere aiuto, a chi si perde e perde gli affetti più cari fino a smarrire ogni riferimento su questa Terra, una palla che sta perdendo il suo volto naturale e quello umano per trasformarsi, lentamente, in un luogo desolato”.

Lo spettacolo abbraccia un arco temporale di oltre 3 ore e accoglie gli spettatori lungo la via verso il palco principale con  un commovente percorso nella “Pietà” caratterizzato dal segno michelangiolesco. Lungo il percorso l’incontro con  tanti corpi esanimi tenuti in braccio e più volte raccolti dal terreno in un’azione continuata ed agita sulle note struggenti del “Requiem per Pasolini”, in omaggio al Maestro Roberto De Simone.

Ed è già da qui che inizia lo spettacolo della casa chiusa più originale concepita in nome dell’Arte.

“Questa azione teatrale – aggiunge Luciano Melchionna – conduce gli spettatori dal basso dell’antico ponte levatoio fino agli ambulacri interni dove risuonano rare testimonianze audio di Sandro Pertini, di Pier Paolo Pasolini e di altri simboli umani di libertà che accompagnano gli spettatori “a riveder le stelle” nella grande Piazza d’Armi”.

DADP è uno spettacolo, basato su un format dello stesso Melchionna e di Betta Cianchini, che si rinnova di edizione in edizione e di anno in anno, con la creazione di nuovi testi, raccolti in tre volumi, acquistabili durante lo spettacolo.

Giunto alla sua 50° edizione in 17 anni di messa in scena, il cast di DADP   è composto da  35 attori con i costumi di Milla: Raffaella Anzalone, Maria Avolio, Antonio Barberio (Dr. Nautilus), Carlo Caracciolo, Federica Carruba Toscano, Elisabetta Cianchini, Riccardo Ciccarelli,  Vincenzo Colursi (Luk), Cinzia Cordella, Veronica D’Elia, Marika De Chiara, Giampiero de Concilio,  Valentina De Giovanni, Renato De Simone, Dario Di Pietro, Annarita Ferraro, Alessandro Freschi (Frè), Martina Galletta, Mariano Gallo (Priscilla), Luciano Giugliano, Gabriele Guerra, Her, Vincenzo Leto,  Antonio Prestieri (Maldestro), Claudio Marino (Klark Kent), Gianluca Merolli, Raffaele Milite, Antonella Monetti (Dolores Melodia), Francesca Morgante, Pierfrancesco Scannavino, Irene Scarpato, Simona Seraponte, Toto Traversa (Spaghetti Casanova), Gianluca Vesce, Annarita Vitolo.

DADP è una produzione Teatro Bellini di Napoli ed Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania e Castel Sant’Elmo – Museo del Novecento a Napoli.

Lo spettacolo torna per il terzo anno consecutivo ad animare le antiche mura del Castello che “conferma il suo ruolo di protagonista della programmazione culturale della città di Napoli – si legge in una nota della Direzione regionale Musei Campania – offrendo i suoi straordinari spazi agli artisti ed al pubblico”.

Per la stagione 2024, repliche fino a domenica 14 Luglio con acquisto biglietti presso il botteghino del castello e on line o dal sito del Teatro Bellini di Napoli.